Industria 4.0: Proroga termini iperammortamento

Attraverso il Decreto Sud il Governo ha prorogato l’agevolazione dell’iperammortamento per le imprese che acquistano beni strumentali rientranti nel piano Industria 4.0.

In particolare, è stato esteso al 30 settembre 2018 il termine ultimo per la consegna dei beni ammessi all’agevolazione, a condizione che, entro la data del 31 dicembre 2017, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.
Posticipare la scadenza entro cui deve avvenire la consegna del bene, significa di fatto, poter concedere alle imprese più tempo e maggiori possibilità di effettuare nuovi investimenti, leva indispensabile per imprimere un forte impulso positivo all’innovazione, alla produttività e all’occupazione.
L’obiettivo di questa iniziativa è contribuire al consolidamento dei segnali positivi registrati nei mesi scorsi, grazie alle imprese che hanno saputo cogliere le sfide dell’innovazione utilizzando al meglio le opportunità introdotte dal pacchetto di riforme varato dal Governo.

VARTA Pulse - Storage monofase all in one

ALL-IN-ONE
VARTA pulse è un sistema All-in-One, caratterizzato per unire in un unico sistema tutte le parti elettroniche, la batteria agli ioni di litio ed il BMS per il controllo delle celle.

FLESSIBILITÀ
La connessione sul lato alternata dell’impianto di pulse riduce notevolmente i costi d’installazione e rende il sistema adatto a tutti gli impianti, sia nuovi che esistenti, senza dover apportare alcun tipo di modifi ca signifi cativa.

GARANZIA VARTA
Grazie alla progettazione integrata di VARTA Storage di tutte le componenti, pulse è lo storage affi dabile e con una garanzia reale e completa.

Nuovenergie è installatore certificato VARTA!

Da oggi Nuovenergie è installatore certificato dei sistemi di accumulo VARTA STORAGE!

I SISTEMI VARTA STORAGE PER L’INDIPENDENZA ENERGETICA

L’energia dal sole la puoi usare tutto il giorno.
La nuova era energetica può iniziare dal tuo edificio con la produzione sostenibile grazie al fotovoltaico, all’eolico o ad impianti a cogenerazione. Generare la propria energia elettrica è un passo importante verso l’indipendenza dai fornitori energetici. Il sole e i fattori ambientali non sono programmabili a piacere e di conseguenza non lo sono l'energia prodotta dal fotovoltaico o dall'eolico.
I sistemi di Storage VARTA sono la soluzione ideale per chiunque desideri utilizzare la propria energia, generata dal proprio impianto, di giorno e dì notte. I sistemi di Storage VARTA possono portare l’autoconsumo a superare il 70% ed essere la chiave dell’indipendenza dalle fluttuazioni e dall’aumento dei prezzi dell’elettricità.
Investire in sistemi di Storage di grande qualità ti ripagherà presto. La lunga durata e la sicurezza ti faranno godere del prodotto per tanto tempo e risparmiare anche in previsione dell’aumento dei prezzi dell’energia.

VARTA. METTITI IN BUONE MANI

Fidati della qualità Made in Germany.
VARTA è sinonimo di soluzioni energetiche innovative, sicure ed affidabili da più di 125 anni, studiate e testate da sempre per ambienti estremi. Proprio per questo nel 1969 VARTA è stata scelta dalla NASA come fornitore di energia per il primo sbarco sulla luna. I sistemi Storage VARTA utilizzano solo celle di alta qualità e termicamente stabili agli ioni di litio in modo da garantire alta efficienza a una lunga durata, oltre dieci anni, senza perdita di prestazioni o effetto memoria.
VARTA Storage negli anni si distingue per la sicurezza dei suoi prodotti. L’approccio multidisciplinare che va dalla chimica della singola cella fino al gestione del sistema ha reso VARTA un punto di riferimento nel mercato.

IL SISTEMA DI STORAGE CHE CRESCE ASSECONDANDO LE TUE ESIGENZE

I sistemi di Storage VARTA sono modulari in modo che l’energia immagazzinata può essere aumentata anche dopo la prima installazione. Rimangono tutti i vantaggi di elevate prestazioni e di affidabilità dei sistemi di Storage VARTA che consentono di ottenere alti livelli di autoconsumo grazie anche alla veloce capacità di carica e scarica.



Ispezioni GSE su impianti fotovoltaici incentivati - Pubblicazione del report attività 2016

A fine marzo il GSE ha pubblicato il “report attività 2016” da cui emergono alcuni dati importanti di come il “Decreto Controlli”, emanato nel 2014, stia comportando frequenti rimodulazioni o decadimenti degli incentivi per i proprietari di impianti fotovoltaici. Il decreto individua le modalità organizzative e operative dei controlli, le attività in carico ai vari soggetti coinvolti, gli aspetti degli impianti oggetto di controllo e la lista delle violazioni rilevanti in conseguenza delle quali il GSE può disporre la sospensione o la decadenza dagli incentivi con l’integrale recupero delle somme già erogate.

Nel solo corso del 2016, sono stati condotti 4.240 accertamenti, con un incremento del 22% rispetto al 2015. Nel 35,4% dei casi sono state accertate irregolarità, tradotte nella decadenza o riconfigurazione degli incentivi per impianti di qualsiasi taglia.

Chi è soggetto ai controlli?

Sono soggetti a controlli, tutti gli impianti fotovoltaici che percepiscono un incentivo. La potenza non è discriminante: tutti gli impianti fotovoltaici, di qualsiasi dimensione o tipologia (tetto, terra, pensiline ecc..), sono soggetti al controllo.

Come viene comunicato il controllo?

Il procedimento di controllo del GSE viene notificato con raccomandata A/R o tramite Posta Elettronica Certificata circa 20 giorni prima dell’ispezione. La comunicazione riporta il luogo, la data, l’ora, il nominativo dell’incaricato al controllo e la documentazione richiesta. Il titolare dell’impianto o un suo delegato dovrà essere presente durante l’attività di verifica e deve presentare la documentazione richiesta dal GSE nella suddetta comunicazione.

Come avviene il controllo da parte del GSE?

Il controllo da parte del GSE avviene secondo due modalità:

Il sopralluogo: avviene fisicamente sull’impianto per verificare che quanto dichiarato corrisponda effettivamente con quanto installato sull’impianto. Inoltre verifica le caratteristiche tecniche di quanto installato, la configurazione impiantistica e il processo di produzione elettrica e le tarature;

La verifica documentale: riguarda il controllo della documentazione prodotta in fase di allaccio dell’impianto fotovoltaico e presentata per la richiesta di accesso all’incentivo, nonché successivi adeguamenti. Possono inoltre essere oggetto di verifica la documentazione relativa agli adempimenti presso l’Agenzia delle Dogane e quella relativa agli adeguamenti normativi imposti negli anni dall’AEEG.

L’elenco completo della documentazione oggetto di verifica viene comunicato dal GSE, in base al Conto Energia di riferimento e delle specifiche caratteristiche d’impianto.

Quali possibili conseguenze in caso di esito negativo?

A seconda della tipologia e della gravità delle violazioni accertate o inadempienze, si possono configurare diverse conseguenze:

Decadenza della tariffa incentivante con recupero integrale delle somme già erogate;

Indeterminazione dell’incentivo con recupero delle somme indebitamente percepite;

Ridefinizione della potenza incentivata;

Rigetto della richiesta di incentivo.

L’esito negativo può avere conseguenze spesso drammatiche per i produttori di energia e le cause principali sono riconducibili alla documentazione spesso incompleta e/o errata. Questa infatti può non essere stata depositata agli enti entro le corrette tempistiche o non essere stata depositata affatto, può essere incompleta, falsata, mancante o incongruente.

Nuovenergie ha gia affrontato diversi controlli, i quali sono andati tutti a buon fine, con il relativo mantentimento delle tariffe incentivanti per tutti gli impianti fotovoltaici.

Offriamo inoltre un servizio di consulenza tecnica ed amministrativa per impianti fotovoltaici non installati da noi, al fine di affrontare al meglio eventuali verifiche da parte del GSE

Delibera A.E.E.G. 786/2016: Novità riguardanti la taratura dei sistemi di protezione di interfaccia negli impianti fotovoltaici in BT ed MT.

Il 22 dicembre 2016 è stata pubblicata dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, la Delibera 786/2016/R/EEL.
Di seguito una sintesi della delibera in particolare per quanto riguarda le verifiche delle protezioni di interfaccia degli impianti di produzione (si invita comunque a consultare la normativa nella sua interezza).

VERIFICHE PERIODICHE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE DI INTERFACCIA
Le verifiche periodiche previste per le protezioni di interfaccia di impianti connessi alle reti BT e MT e regolate dalle norme CEI 0-21 e CEI 0-16 si applicano agli impianti di potenza superiore a 11,08kW.
Le prime verifiche di cui al comma 2.1 successive all’entrata in vigore della presente deliberazione sono effettuate:

a) nel caso di impianti di produzione connessi alle reti di media e bassa tensione entrati in esercizio dall’1 agosto 2016, entro 5 anni dalla data di entrata in esercizio;

b) nel caso di impianti di produzione connessi alle reti di media e bassa tensione entrati in esercizio dall’1 luglio 2012 fino al 31 luglio 2016, entro l’ultima data tra:
i. il 31 marzo 2018;
ii. 5 anni dalla data di entrata in esercizio;
iii. 5 anni dalla precedente verifica documentata effettuata prima dell’entrata in vigore della presente deliberazione;

c) nel caso di impianti di produzione connessi alle reti di media e bassa tensione entrati in esercizio dall’1 gennaio 2010 fino al 30 giugno 2012, entro l’ultima data tra:
i. il 31 dicembre 2017;
ii. 5 anni dalla precedente verifica documentata effettuata prima dell’entrata in vigore della presente deliberazione;

d) nel caso di impianti di produzione connessi alle reti di media e bassa tensione entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2009, entro l’ultima data tra:
i. il 30 settembre 2017;
ii. 5 anni dalla precedente verifica documentata effettuata prima dell’entrata in vigore della presente deliberazione.

In caso di mancata effettuazione delle verifiche periodiche, il gestore di rete, durante il primo mese successivo alla scadenza, invia un sollecito ai clienti per l’effettuazione delle verifiche, tramite il portale informatico previsto dal TICA ovvero a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno ovvero a mezzo posta elettronica certificata.

Nel caso in cui i soggetti interessati non abbiano provveduto all’effettuazione delle verifiche entro un mese dal ricevimento del sollecito, il gestore di rete informa il GSE che provvede a sospendere l’erogazione degli incentivi qualora previsti e le convenzioni di scambio sul posto e di ritiro dedicato ove presenti.

Vai alla news sul sito dell'A.E.E.G
Download delibera A.E.E.G. 786/2016

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