Una scadenza importante per i proprietari di impianti fotovoltaici da 6 a 20 kW

I titolari degli impianti FV con potenze da 6 a 20 kW hanno tempo fino al 30 aprile 2015 per adeguarli in base alla Delibera 243/2013. In caso di mancato adeguamento nei tempi prescritti il GSE procederà alla sospensione delle tariffe incentivanti.

I titolari degli impianti fotovoltaici, che non lo hanno già fatto, dovranno adeguarli ai sensi della Delibera 243/2013 dell’Autorità. Il provvedimento definiva le tempistiche e le modalità per l'adeguamento ad alcune prescrizioni dell'Allegato A70 al Codice di rete di Terna (garantire maggiore stabilità e sicurezza) degli impianti con potenze superiori a 6 kW, allacciati entro la data del 31 marzo 2012.

Imminente è ora la scadenza del 30 aprile 2015 per gli adeguamenti obbligatori degli impianti da 6 a 20 kW connessi alla rete di bassa tensione.

Bisognerà poi compilare un nuovo regolamento di esercizio, accompagnato da dichiarazione di un tecnico abilitato che dichiara l’avvenuto adeguamento dell’impianto, modificare la taratura dell’inverter e/o installazione di un dispositivo di interfaccia esterno e, infine, comunicare il tutto ad ENEL Distribuzione.

In caso di mancato adeguamento nei tempi prescritti il GSE procederà alla sospensione delle tariffe incentivanti (conto energia, scambio sul posto, ritiro dedicato). E' dunque importante che ogni proprietario di impianto FV contatti il proprio installatore per procedere per tempo all'adeguamento.

Per ulteriori informazioni o per una offerta contattateci via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al n.0546 622095

Moduli innovativi made by Solarworld

La nuova generazione Sunmodule Plus nasce dalla fusione tra la collaudata tecnologia SolarWorld e i più recenti sviluppi di settore.
Risultato: moduli solari di qualità superiore ancora più facili e rapidi da installare.

Il nuovo telaio da 33 mm di spessore offre una stabilità ancora maggiore grazie all’esclusivo profilo ondulato e rinforzato, è ultraresistente ai graffi, garantisce estrema maneggevolezza nella fase di montaggio e, ovviamente, viene fornito completo di morsetti ad hoc.
La nuova flangia posteriore consente il montaggio e la messa a terra dal retro. Il più flessibile fissaggio dei morsetti sul lato corto del modulo, i nuovi connettori Amphenol H4 e la notevole riduzione di peso (3,2 kg). facilitano notevolmente l’installazione del modulo in cantiere.
Il nuovo angolare con drenaggio integrato dell’acqua migliora l’effetto autopulente del modulo incrementandone il rendimento, e il design perfezionato delle celle permette, infine, un rendimento decisamente superiore dell’impianto.



GSE: Dal 1/1/2015 sarà possibile l'installazione di sistemi di accumulo su impianti incentivati o che beneficiano dei prezzi minimi garantiti

In attuazione della deliberazione 574/2014/R/EEL recante disposizioni relative all’integrazione dei sistemi di accumulo di energia elettrica nel sistema elettrico nazionale, nelle more della definizione da parte del GSE delle regole tecniche per l’erogazione degli incentivi per le fonti rinnovabili e delle modalità di rilascio della qualifica di impianto di cogenerazione ad alto rendimento e di riconoscimento dei prezzi minimi garantiti nell’ambito del ritiro dedicato, si rende noto quanto segue.

I sistemi di accumulo dovranno essere integrati nel sistema elettrico nel rispetto delle disposizioni inerenti l’erogazione del servizio di connessione, trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell’energia elettrica previste nella succitata delibera, nonché nel rispetto delle norme CEI di riferimento, ai sensi della deliberazione 642/2014/R/EEL.

Quindi, a partire dal 1° gennaio 2015, è possibile installare sistemi di accumulo su impianti incentivati e/o che beneficiano dei prezzi minimi garantiti, fatto salvo il caso di impianti fotovoltaici fino a 20 kW in scambio sul posto che accedono agli incentivi di cui ai decreti interministeriali 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006 per i quali l’installazione di sistemi di accumulo, non è operativamente compatibile con l’erogazione degli incentivi di cui ai medesimi decreti interministeriali.

Per ulteriori informazioni contattaeci allo 0546 622095 o via mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Condominio: sì al fotovoltaico per singoli condòmini

La sentenza del Tribunale di Milano sulla possibilità dei condomini di installare pannelli fotovoltaici ad uso esclusivo sul tetto condominiale.
Un condominio non può vietare ad un singolo condòmino di posare dei pannelli fotovoltaici sul tetto dello stabile per produrre energia elettrica ad uso esclusivo del proprio appartamento.
L’Assemblea può solo limitarsi a prescrivere al condomino delle modalità alternative per la realizzazione dell’intervento, nel caso in cui comporti la modifica delle parti comuni, o imporre cautele a salvaguardia della stabilità, della sicurezza o del decoro architettonico dell’edificio, con delibera approvata dalla maggioranza qualificata di cui all’art. 1122-bis del codice civile introdotto dalla riforma del condominio (legge 220/2012).

Progetto
Il condòmino che intenda installare dei pannelli fotovoltaici sul tetto condominiale dovrà quindi avvertire semplicemente l’amministratore, informandolo sulle modalità di esecuzione dell’intervento e sui dettagli del progetto. Questi i chiarimenti contenuti nell’interessante sentenza n. 11707/2014 nella quale il Tribunale di Milano ha applicato la nuova fattispecie di cui all’art. 1122-bis introdotto dalla legge di riforma del condominio n. 220/2012.

Fotovoltaico per più condomini
Nel caso in cui siano più condomini a fare richiesta di installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto condominiale, la stessa maggioranza dovrà decidere sulla ripartizione dell’uso delle parti comuni interessate dalla posa dei pannelli stessi.

Delibera A.E.E.G. 574/2014/R/eel - Integrazione dei sistemi di accumulo di energia elettrica nel sistema elettrico nazionale

Con la delibera 574/2014/R/eel, l'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico definisce alcune prime disposizioni relative all'integrazione dei sistemi di accumulo di energia elettrica nel sistema elettrico nazionale, con particolare riferimento alle modalità di accesso e di utilizzo della rete.

A seguito del documento per la consultazione 613/2013/R/eel, ed in attesa del completamento da parte del CEI dell'aggiornamento delle Norme CEI 0-16 e CEI 0-21 al fine di definire i requisiti tecnici necessari per poter prestare servizi di rete, la delibera stabilisce le disposizioni finalizzate a consentire la gestione dei sistemi di accumulo, prevedendo che tali sistemi siano trattati come singoli impianti di produzione o come gruppi di generazione che costituiscono un unico impianto di produzione.

In merito alle modalità di accesso e di utilizzo della rete pubblica, il provvedimento prevede che ai fini del corrispettivo per la connessione si applichino le medesime disposizioni previste per gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento, e cioè corrispettivi a forfait per le connessioni alle reti in media e in bassa tensione e corrispettivi correlati ai costi effettivi e proporzionali alla potenza per le connessioni in alta e altissima tensione.

In merito al dispacciamento, si prevede in via transitoria la possibilità che i sistemi di accumulo costituiscano un'unità di produzione a se stante (unità di produzione programmabile) o che siano trattati come uno dei gruppi di generazione che, insieme ad altri, costituiscono un'unità di produzione programmabile o non programmabile in funzione delle caratteristiche degli altri gruppi di generazione. La delibera prevede, inoltre, che se l'energia prelevata dalla rete serve solo per l'alimentazione dei sistemi di accumulo e per quella dei servizi ausiliari di eventuali impianti di produzione, tali prelievi siano valorizzati sulla base del prezzo zonale orario, senza che siano applicate le tariffe di trasmissione, di distribuzione e gli oneri generali di sistema. Qualora invece il prelievo di energia elettrica dalla rete sia utilizzato anche per l'alimentazione di unità di consumo, la delibera prevede, oltre all'applicazione delle tariffe di trasmissione, di distribuzione e degli oneri generali, che la relativa valorizzazione avvenga a prezzo unico nazionale (con l'unica eccezione dei sistemi connessi alle reti di alta e altissima tensione in cui l'energia elettrica destinata agli accumuli viene valorizzata sulla base del prezzo zonale orario, ferma restando l'applicazione delle componenti tariffarie).

Relativamente al servizio di misura, la delibera definisce che sia erogato secondo quanto già previsto in materia di misura dell'energia elettrica prodotta e che le relative apparecchiature di misura rispondano alle fattispecie tecniche delle Norme CEI 0-16 e 0-21, di prossimo aggiornamento.

Inoltre la delibera precisa che l'installazione di sistemi di accumulo non è operativamente compatibile con gli incentivi previsti dai decreti ministeriali 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006 nel caso di impianti fotovoltaici fino a 20 kW in scambio sul posto.

La delibera rimanda a successivo provvedimento la definizione dei servizi di rete che dovranno essere prestati dai sistemi di accumulo per i quali viene presentata una nuove richiesta di connessione. Tale successivo provvedimento dovrà essere emanato a seguito del completamento, da parte del CEI, dell'aggiornamento delle Norme CEI 0-16 e CEI 0-21. Da ultimo la delibera avvia un censimento su tutti i sistemi di accumulo per i quali è già stata presentata la richiesta di connessione per verificarne l'impatto sul sistema elettrico. In attesa dell'aggiornamento, da parte di Terna, GSE e imprese distributrici, delle regole tecniche e dei sistemi informatici, la delibera prevede che siano definite modalità transitorie affinché possa trovare applicazione dall'1 gennaio 2015.

Download delibera AEEG

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